L’Ipnosi per la gravidanza e durante il parto

 

Ogni donna in gravidanza sa che il percorso che sta vivendo la porterà a  provare sensazioni nuove e che la loro intensità potrà essere dolorosa.

Sa anche che sarà un’esperienza molto personale e, per quanto chiederà ed ascolterà racconti di storie da altre vissute, tutto quello che potrà ottenere sarà soltanto un insieme di ipotesi di come potrebbe andare.

Le variabili sono molte e spesso imprevedibili ma esiste un aspetto positivo: la gravidanza mostra i suoi segnali un po’ alla volta. 

Ciò consente di adattarsi alle continue variazioni fisiologiche, le quali possono essere sfruttate come possibilità di allenamento verso quello che sarà il momento più impegnativo: il travaglio che accompagna al parto.

I ritmi di questa trasformazione sono caratterizzati dalla produzione di ormoni, i quali stimolano (ossitocina), leniscono (endorfine) oppure ostacolano (adrenalina).

Abituarsi ad ascoltare i segnali del proprio corpo e della creatura che cresce e richiede attenzioni, renderà possibile una partecipazione attiva durante il parto e nella nuova straordinaria avventura a cui la donna, attraverso la gravidanza, si avvicina: diventare madre.

Imparare a comprendere e ad alleviare i piccoli o grandi disturbi che insorgono durante la gravidanza significa saper decifrare, trasformare ed accettare i dolori, conseguenza degli stiramenti, delle contrazioni e delle possibili lacerazioni, che accompagneranno la nascita del proprio figlio.

 

In che modo l’ipnosi può essere un aiuto

  • Se ci si allena a dirigere la propria attenzione verso le variazioni fisiologiche la loro azione diventa più efficace, poiché l’immagine mentale stimola i movimenti involontari conseguenti alle contrazioni e quindi riduce i tempi del travaglio.
  • Ascoltare le sensazioni dolorose permette di capire cosa stia succedendo nel proprio corpo, mantenere un contatto col nascituro, accettare ed assecondare  il susseguirsi di contrazione e rilassamento.
  • Imparare a dissociare consapevolmente la propria concentrazione consente di sfruttare al meglio la tregua tra una contrazione e l’altra, recuperare rapidamente le forze psicofisiche e contrastare ansia e preoccupazione che interferiscono sulla produzione di endorfine e ossitocina.

 

Seguire il ritmo di ciò che la natura sa fare in modo perfetto, aiuta anche a comprendere e valutare proposte e decisioni mediche.

 

Come si sviluppa  

Il percorso si pone l’obiettivo di allenare la donna all’ascolto dei cambiamenti fisiologici e all’utilizzo del proprio potenziale immaginativo che, in tempi brevi, riuscirà a gestire in completa autonomia.

Adeguato a qualsiasi epoca della gestazione, si consiglia di intraprenderlo già nei primi mesi con eventuale intensificazione in prossimità del parto.

 

DOPO IL PARTO